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ABBE' PIERRE 1912-2007L'ABBE' PIERRE

Parigi 1946

<Com'è Abbè Pierre, che lei sta trafficando qui? Non dimentica forse di essere deputato,di essere prete?> mi chiese una signora. La risposta è semplice: come prete sono a servizio di un padrone che era falegname. E, come deputato non mi vergogno di lavorare. Anzi, consiglio ai miei colleghi deputati, di ritorno dal parlamento, di fare qualche lavoro manuale. Servirebbe a chiarir loro le idee. 1

Dicembre 1951
Uno degli uomini prese la parola: <Padre, io so come trovare del denaro>. <Sì, so che sei stato in carcere, sai come si fa a rubare>. <Sì, so rubare, ma conosco un'altra tecnica>. Mi spiegò quindi che, uscendo dall'ospedale o dal carcere, privo di tutto e disoccupato, riusciva a vivere cercando nelle discariche quello che si poteva rivendere. Feci fatica a credergli, ma lui insisteva. 2

Stati Uniti 1955
Per salvare il mondo d'oggi, occorono monaci di tipo nuovo: un pugno d'uomini dal cuore di fanciulli, che scendano tra i miserabili per aiutarli a ridiverntare uomini e gettino la sfida all'intera società. 3L'ABBE' PIERRE

Raduno 1984
La definizione fondamentale di Emmaus è: accogliere, vivere insieme, sentedosi liberi per il pane guadagnato con il lavoro. Un lavoro che ci spinge oltre le nostre necessità, per essere in grado di farsi provocatori nel cuore della società, voce di chi non ha voce. 4

Illegalità 1
Petr tutta la vita mi sono sentito dire: <Ciò che lei fa è illegale!> E io rispondevo>Quando chi lavora non riesce ad avere un tetto, è la legge ad essere illegale. quello che noi facciamo non fa che anticipare futuri decreti. La legge non potrà all'infinito restare senza risposta alle sventure umane> 5

Banlieu
Sotto i nostri occhi, attorno a Parigi, si vanno ammassando delle bombe che potrebbero esplodere tutte insieme, ragazzi ragazze di vent'anni, sono costretti a vivere con i genitori perchè non hanno ne' lavoro ne' soldi, ne' alloggio. E' inevitabileL'ABBE' PIERRE che un certo giorno la rabbia esploderà. 6

Illegalità 2
vi è una legge delle leggi, la legge assoluta che è la legge delle leggi: per venire in aiuto ad un essere umano, senza tetto, senza pane, senza assistenza, occorre saper sfidare le leggi. 7

Azione
spesso mi rendo conto che le idee mi si chiariscono parlando, agendo. In me non sono le idee a suscitare l'azione. Le azioni si accumulano: una poi due poi cinque. 8

Crisi e democrazia
L'attuale crisi economica non è uno sporco quarto d'ora transitorio, perchè durerà. E' finito il tempo della crescita e dello spreco. Credere che stiamo attraversando una momentanea parentesi sarebbe un'illusione mortale. La crisi sarà lunga e finirà con l'imporre altre scelte di vita. 9

Democrazia
Noi, grazie a Dio, viviamo in democrazia, ma essa produce effetti perversi. Da noi, il potere ascolta l'opinione pubblica, che è espressione della maggioranza, cioè di gente che non vive in miseria. Quindi i colpevoli della situazione siete voi, siamo noi, perchè in una vera democrazia ad essere sovrano è il popolo tutto intero. 10

Diritti e doveri
Tutte le rivolte scoppiano per i diritti violati. E tutte finiscono con il violare dei diritti. 11
L'ABBE' PIERRE
Sentirsi esclusi
Quelli che muoiono di fame, che non hanno ne' tetto ne' lavoro, se ne infischiano dei discorsi filosofici sulla dignità della persona umana, sull'importanza della scheda elettorale, sull'alto valore delle costituzioni che garantiscono i diritti umani. Queste sono, per loro, realtà di un domani più o meno lontano. Una sola idea li ossessiona:<Dove posso trovare la speranza di avere oggi un tetto, un lavoro e del pane?>. 12

Francia 1981: è la fine dell'espansione.
Ecco che, di colpo, crola quello che per noi era diventato un idolo: l'espansione. A lungo è stato il trucco con cui abbiamo ritenuto di poterci esimere dalla ricerca di altri ripartizioni., ed ecco che l'idolo si è rovesciato. Ma di questo idolo, non siamo forse tutti schiavi? Per poter avere, avere sempre di più, non bisogna forse lavorare, lavorare fino al punto di non poter più vivere veramente, allo scopo di poterci procurare; per non credere di essere rimasti indietro rispetto agli altri, anche la più piccola bagatella che la pubblicità ci convince di dover acquistare, in mancanza della quale saremmo umiliati dei fronte ai vicini, ecco: tutto ciò si è spezzato.
Ebbene: poichè per un po' non ci sarà una torta più grande da dividersi, come si può ritenere che la folla dei più piccoli, fra di noi e nel mondo intero, sopporterà di veder privata della poca speranza che ancora possiede dal periodo dell'espansione, la speranza di liberarsi dalle sue miserie?
Sì: La "crisi", potrà essere l'elemento che scatenerà le violenze, oppure quello che provocherà l'avvilimento nel disgusto per la vita, o anche la gioia per un modo diverso di impiegare il dono del tempo, per imparare ad amare tutti insieme. 13

Produzioni voluttuarie
...Bisogna che ci rendiamo ben conto di questo: ogni volta che ci lasciamo incantare e a dare la preferenza alla produzione di articoli voluttuari, da un lato otteniamo una sovraproduzione con conseguente pericolo di disoccupazione, dall'altro priviamo una parte dell'umanità degli strumenti di cui ha bisogno per poter lavorare...E' qui che appare veramente la follia dell'intera nostra organizzazione economica. 14

Ottobre 1962

Il razzismo abita in ognuno di noi. Ma quando l'altro, lo straniero è povero, il rapporto con lui è ancora più difficile. Ci sono troppe sofferenze, sorde ma tragiche, su quei volti così stanchi che a volte non capiamo:<che cosa fanno qui? Che tornino a casa loro!>. Che cosa fanno qui? Semplicemente ci consentono di disporre di quel che c'inorgoglisce.
Che cosa fanno qui? Semplicemente lottano – spesso sperimentano privazioni incredibili per il nostro animo di bambini viziati – perchè lontano una moglie, dei bambini, degli anziani genitori, possano semplicemente mangiare, vestirsi e vivere.
Non sono assolutamente dei santi, più perfetti degli altri, ma danno almeno un esempio, la maggior parte di loro dà almeno l'esempio del feroce compimento deil primo dei doveri: mettere le proprie forze al servizio dei più deboli, con i quali sono imparentati. 15

Volontariato
offrite voi stessi andando per qualche anno di servizio gratuito a vivere e lottare con i sofferenti del vostro paese, o cooperando con le associazioni di aiuto al volotariato, con il vostro lavoro o le vostre offerete. 16

Francia 1981: creiamo nuove professioni
..ogni estate si parla degli incendi boschivi. Ebbene, sappiamo benissimo che a bruciare per primi non sono ne' le quercie ne' gli alberi, bensì il sottobosco. Una volta, prima che intervenissero le macchine, gli operai agricoli pulivano il sottobosco durante l'inverno, quando non avevano niente da fare. Oggi non c'è più bisogno di operai agricoli, e di colpo ci sono sempre più lavoratori in quella sorta di conigliere cosituite dalle case prefabbricate. Sono convinto che i giovani di venti o venticinque anni che non trovano ne' lavoro ne' case sarebbero d'accordo nel mettersi al servizio delle regioni per pulire il sottobosco. 17

Impazienza e indignazione
Non è ammissibile che con la scusa di non poter fare tutto in un giorno, non si faccia assolutamente nulla! Conserviamo nel cuore l'impazienza di fare. E l'indignazione nell'agire. 18

Amico tu lo sai (canto)
E che cos'è, che mi piace di te
quanta forza che c'è, in tutto quello che fai
e sai com'è, sei un po' matto però
non è facile per noi, che siam comodi qua
Amico quando soffri, occorre che io sia lì, Quando soffri ricordati che io sono lì
anche se cento e mille doveri, mi tengono lontano da te. Amico tu lo sai, io sono lì
perchè tu soffri e io sono tuo amico
perchè tu soffri e io sono tuo amico
e oggi che, con la crisi che c'è
il lavoro non trovo, nemmeno per me
e case ce n'è, tutte vuote le vedi
ma una per lui, proprio non c'è
Amico quando soffri, occorre che io sia lì, Quando soffri ricordati che io sono lì
anche se cento e mille doveri, mi tengono lontano da te. Amico tu lo sai, io sono lì
perchè tu soffri e io sono tuo amico
perchè tu soffri e io sono tuo amico

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bibliografia:
1-Abbè Pierre - Verità scomode,ed san Paolo, pag.15
2-Abbè Pierre- Avrei voluto fare il marinaio, il missionario o il brigante, ed. Borla pag.100
3- Verità scomode,
4-Verità scomode, Raduno dei compagni di Emmaus, 1984
5-Verità scomode, conferenza stampa a Parigi,199
6-Verità scomode, Parigi, 1993
7-Abbè Pierre-Confessioni, ed. Queriniana, pag.25
8-Abbè Pierre-Confessioni, ed. Queriniana, pag.25
9-Verità scomode, discorso al palais des Congres, 1984
10-verità scomode, Nouvel Observateur, 1993
11-Verità scomode, Faims et Swoifs des Homme, 1956
12-Verità scomode, La guerre a la misère, 1960-1970
13-Abbè Pierre- Avrei voluto fare il marinaio, il missionario o il brigante, ed. Borla, pag 162
14-incontro all'umanità, ed. PIME, pag.48
15-Abbè Pierre- Avrei voluto fare il marinaio, il missionario o il brigante, ed. Borla, pag 146
16-Abbè Pierre-Confessioni, ed. Queriniana, pag.35
17-Abbè Pierre- Avrei voluto fare il marinaio, il missionario o il brigante, ed. Borla, pag 163
18-Abbè Pierre-Confessioni, ed. Queriniana, pag.42

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